DPR 171/1991 – Articolo 16 – Utilizzo del fondo per il miglioramento dell’efficienza

DPR 171/91
Articolo 16 – Utilizzo del fondo per il miglioramento dell’efficienza

1. Il fondo di cui all’art. 15 è destinato alla erogazione di compensi al personale secondo le disposizioni del presente articolo per la realizzazione di piani, progetti e/o altre iniziative individuate con la contrattazione decentrata a livello di Ente, volte ad ottenere il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi istituzionali.

2. In rapporto alle esigenze peculiari di ciascun ente, il fondo è finalizzato:
a) in via prioritaria, all’erogazione dell’indennità e dei compensi di incentivazione definiti in sede di contrattazione decentrata a livello di ente. I compensi, per i quali va assicurata la disponibilità al meno del 30% del fondo verranno corrisposti in rapporto alla realizzazione dei programmi, tenendo conto di parametri oggettivi, quali il tempo, il livello professionalità e le capacità di iniziativa e dell’impegno partecipativo; la valutazione di questi ultimi elementi compete, nell’ambito di criteri generali definiti in sede di contrattazione decentrata per Ente ed Istituzione, al responsabile del programma;
b) a compensare le prestazioni di lavoro straordinario che si rendessero necessarie per fronteggiare particolari situazioni di lavoro, connesse anche a carenze di organico, nel limite individuale massimo non superiore a 250 ore annue; eccezionali deroghe per le attività connesse agli organi collegiali e dei vertici dirigenziali saranno definite in sede di contrattazione decentrata nazionale. La quota del fondo utilizzabile per compensare le prestazioni di lavoro straordinario non potrà eccedere il limite delle 100 ore per il numero dei dipendenti destinatari dell’utilizzazione del fondo;
c) a remunerare gravose articolazioni dell’orario di lavoro, connesse, in particolare, al potenziamento della funzionalità degli uffici e delle strutture ed al funzionamento delle attrezzature informatiche;
d) all’attribuzione di indennità per l’esercizio di compiti che comportano specifiche responsabilità, ovvero oneri, rischi o disagi particolarmente rilevanti, nonché alla reperibilità collegata alla particolare natura dei servizi che richiedono interventi di urgenza.

3. Non sono attribuibili indennità ed altri compensi accessori al di fuori di quelli a carico del fondo di cui al presente articolo, fatta eccezione di quelli previsti dagli articoli 20, 22, 25 e 26, che non fanno carico al fondo di cui al primo comma, e di quelli eventualmente correlati alle disposizioni legislative di cui al comma 4 dell’art. 15 del presente accordo.

4. I criteri per l’attuazione, le modalità e la periodicità di erogazione dei compensi ed indennità di cui al precedente comma 2 e i relativi importi per quanto attiene alle lettere a), c) e d) dello stesso comma 2 saranno definiti in sede di contrattazione decentrata a livello di istituzione ed ente; in ogni caso l’indennità di incentivazione e funzionalità non potrà essere determinata per importi inferiori a quelli previsti dall’articolo 29 del decreto del Presidente della Repubblica 28 settembre 1987, n. 568.

5. Con la contrattazione decentrata a livello di istituzione ed ente, la gestione di una quota del fondo complessivo di cui al precedente articolo, potrà essere affidata a ciascuna unità funzionale per la realizzazione di obiettivi definiti localmente sulla base di priorità, indirizzi e limiti stabiliti a livello nazionale.

6. È escluso dalla utilizzazione del fondo di cui al presente articolo il personale il cui trattamento stipendiale è definito onnicomprensivo dal presente accordo.

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